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Mastellina - La principessa Aulasa

di Lunedì, 21 Luglio 2014

Molti e molti anni fa, all’epoca in cui la Val di Sole era percorsa solo da tribù nomadi di pastori, esistevano in zona tre castelli. Uno, in vetta al dosso sopra Mastellina, era abitato dalla bella principessa Aulasa, prediletta dagli spiriti buoni dei monti, dei boschi e delle acque. Il secondo, situato a oriente, era il maniero del perfido principe d’Eggiano10; nel terzo, a occidente di Mastellina, viveva l’invidioso principe dei signori di Mestriago.

Il buon cuore, l‘ospitalità e la generosità avevan fatto di Aulasa la beniamina dei pastori, che quasi ogni giorno salivano da lei a portarle latte e formaggio, avendone in cambio consigli e buone parole. Spesso, poi, dalle valli vicine arrivavano nobili e cavalieri a far visita alla principessa, nella speranza di far breccia nel suo cuore e ottenerne la mano; intanto si accontentavano di ascoltarla suonare e cantare e in suo onore intrecciavano danze, giochi e tornei cavallereschi.
– Ma quale sarà il segreto di Aulasa? – si chiedevano i perfidi d’Eggiano e Mestriago, che proprio nel segno dell’invidia per la bella principessa avevano stretto tra di loro una diabolica amicizia. – Ci vorrebbe qualcuno che mettesse fine a tutte quelle smancerie, a quelle giostre giocose, soprattutto a quei regali di latte e formaggi…
– E… se ci pensassimo noi? Eliminare una donna indifesa, dopo averle estorto il segreto della sua felicità, non dovrebbe essere così difficile…
specie se colpiremo di notte, al buio e magari nel pieno di un temporale…
Avvenne, quindi, che alla prima notte di tempesta, quando gli altri nobili e i cavalieri se ne stavano ben chiusi nei loro lontani castelli e i pastori erano rintanati nei ripari in valle, d’Eggiano e Mestriago decisero di mettere in pratica i loro furfanteschi propositi.
I due si armarono di tutto punto e, sferzati dalla pioggia violenta, salirono a fatica su per il viottolo che conduceva al Castello di Aulasa. Quando, però, giunsero in vetta, non trovarono lo splendido maniero che ben conoscevano, ma solo un mucchio di ruderi battuto dall’acqua. Non potevano sapere, i disgraziati, che gli spiriti buoni dei monti, dei boschi e delle acque, venuti a sapere del loro piano malvagio, avevano convinto la bella Aulasa a trasferirsi nel cuore della montagna lì vicina, ove sarebbe vissuta per sempre, onorata e amata come loro regina.
Della buona principessa e dei due perfidi figuri oggi rimangono solo questa leggenda e i nomi di tre paesini della zona: Daolasa, Deggiano e Mestriago.