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Turismo

di Giovedì, 03 Aprile 2014

Lo sviluppo del turismo nel Comune di Commezzadura e la nascita del Comitato Turistico

Negli anni 1960-’70 la Val di Sole vive un periodo di notevole riscatto sociale ed economico: già la fabbrica di laterizi (ILAP) sorta a Piano e attiva dal 1954 al 1966 aveva rallentato la massiccia emigrazione del primo dopo guerra 1940-1945, nel 1958 veniva istituita l’Azienda Autonoma di Cura e Soggiorno delle Valli di Sole, Peio e Rabbi con sede a Malé per dar vita ad una politica turistica unitaria in valle. Nel 1962 nasceva la Comunità di Valle (Consorzio dei Comuni) per dare maggiore forza alle iniziative da intraprendere.
Nel 1967 veniva approvato il Piano Urbanistico Provinciale (P.U.P.) – fortemente voluto dall’allora Presidente della Provincia Bruno Kessler – in cui erano individuati precisi obiettivi urbanistici ed economici e l’istituzione dei Comprensori; il C7 della Val di Sole fu istituito nel 1972. Grandi erano quindi fra la gente solandra le aspettative di sviluppo e di progresso a fronte “di problemi numerosi e complessi: l’emigrazione, la crisi dell’economia tradizionale incentrata ancora sull’attività agricola, la disoccupazione, la bassa scolarizzazione, l’isolamento e l’assenza di adeguati servizi sociali, sanitari e culturali sul territorio“.
Per la Val di Sole la priorità del P.U.P. era costituita dallo sviluppo del turismo invernale e la realizzazione di strutture a supporto dello stesso turismo.
Oltre alla stazione turistica già affermata del Tonale, stava crescendo Folgarida (il primo impianto di risalita nel 1965), era in fase di progettazione Marilleva.
Nel 1967 veniva fondato il Centro Studi per la Val di Sole e contemporaneamente il Coro Sasso Rosso.
A partire dal 1970 a Commezzadura veniva realizzato il villaggio turistico di Costa Rotian con villette a schiera di mattoni pieni a faccia a vista in località “Sort” di Almazzago nei pressi del quarto tornante della S.S. 239 che porta a Madonna di Campiglio. Nello stesso anno, constatata la necessità di incrementare il turismo invernale nel fondovalle, l’Azienda Autonoma di Cura e Soggiorno, unitamente all’Amministrazione Comunale e agli albergatori locali, realizzò in loc.”Trentin” di Almazzago uno skilift a servizio degli sciatori che funzionò fino al 1983. Allora gli alberghi presenti sul territorio comunale erano quattro: “Grazia” ora “Hotel Sasso Rosso” – “Almazzago”- “Vittoria”- “Costa Rotian”.
Avendo stipulato degli accordi per la realizzazione di piste da sci sul proprio territorio che favorivano le stazioni di Folgarida e Marilleva, Commezzadura si sentiva poco remunerata per il servizio dato, cercava quindi nuove vie per ottenere uno sviluppo adeguato sul proprio territorio: nasceva così la S.p.A. “Stuaccia” dove l’Amministrazione comunale metteva a disposizione
il pascolo e la Malga Bassa di Piano a 1.400 m. s.l.m., zona interessata all’attraversamento della prevista strada Folgarida-Fazzon che avrebbe dovuto collegare le nascenti stazioni turistiche in quota.
Nella citata società il Comune disponeva del 50% delle azioni per la proprietà del terreno, mentre i tecnici arch. Sergio Giovanazzi ed ing. Luciano Perini disponevano del rimanente 50% per l’ideazione e la progettazione delle infrastrutture e degli insediamenti: il capitale sociale veniva fissato ad un milione di lire.
Nel 1974 la Malga Alta di Piano denominata “Panciana” veniva trasformata in bar- ristorante a servizio degli sciatori nei mesi invernali.
Con il cambio dell’amministrazione comunale, avvenuto nel novembre 1974, la S.p.A. “Stuaccia” veniva sciolta.
In questi anni molti solandri trovavano lavoro alla “Lancia” di Bolzano o nelle aziende della Piana Rotaliana.
Nasceva così la grande contestazione degli insediamenti turistici in quota, in quanto non offrivano comunque la piena occupazione locale tanto auspicata.
Nel 1977 gli amministratori comprensoriali promossero ed organizzarono un referendum sul futuro turistico in alta quota: il 34,6% dei solandri che partecipò al voto, in larga maggioranza si schierò contro la costruzione di “nuove Marilleve”.
Lo sviluppo turistico doveva quindi trovare una modalità diversa, attraverso un collegamento con il fondovalle e la creazione di una mentalità imprenditoriale locale che ponesse fine alla svendita del nostro territorio. Tuttavia è necessario precisare che anche Commezzadura ha beneficiato dell’indotto economico procurato dallo sviluppo turistico in Valle: è confermato dalla presenza e crescita di numerose aziende artigianali, alcune di esse beneficiando anche della specializzazione maturata all’estero (Francia, Svizzera,…) di alcuni imprenditori ritornati al luogo di origine per continuare la professione appresa.
Nel 1987 a Commezzadura le aziende artigianali erano 39 con 101 addetti, oggi le aziende artigianali sono aumentate notevolmente e sono costituite da muratori, carpentieri del legno e del ferro, falegnami, termo-idraulici, elettricisti, imbianchini.
Anche gli alberghi hanno rinnovato le loro strutture per adeguarle alle sempre crescenti esigenze degli ospiti; ai quattro alberghi precedentemente citati si sono aggiunti l’Hotel Tevini, l’Hotel “La Noria”, l’Hotel Genzianella, il Garnì Mountain Resort e sono in fase di ultimazione il Benny Bio Hotel, il Garnì “Il Giglio” e la Residenza Turistico-Alberghiera “La Moretina”.
Anche il settore extralbeghiero ha avuto un grande sviluppo attraverso la realizzazione di numerosi appartamenti e seconde case.
Dopo numerosi anni di impegno delle varie amministrazioni comunali che si sono succedute per favorire la realizzazione di un impianto di collegamento diretto con l’area sciabile del carosello di Folgarida-Marilleva-Madonna di Campiglio, oggi si può finalmente affermare di aver ottenuto quanto auspicato.
È infatti stata realizzata dalla Società Funivie Folgarida-Marilleva Spa ed è entrata in funzione il 23 dicembre 2007 una telecabina ad 8 posti con partenza da Daolasa ed arrivo in zona Bassetta del Monte Vigo a quota 2030 m. s.l.m, con una fermata intermedia presso il Malghetto di Mastellina a quota 1350 m. s.l.m.23 dove sarà ristrutturato radicalmente ed ampliato lo stesso fabbricato per ricavarne un bar-ristorante a servizio degli sciatori annesso alla pista da sci.
Nella zona di partenza della telecabina, presso la Stazione Telecabina Daolasa, è in fase di realizzazione un’area multifunzionale con la stazione della Ferrovia Trentino Trasporti che costituisce il primo esempio di intermodalità funerotaia, con annessa piazza e relativi parcheggi, attività commerciali e di ristorazione connesse allo sci. Nelle vicinanze di tale zona sorgerà la nuova struttura a servizio dei Campionati Mondiali di Mountain Bike del 2008 e dello sci di fondo. 

L’incremento del movimento turistico derivante dalla realizzazione di alberghi e soprattutto di appartamenti aveva indotto, con delibera n. 94 del 30.10.1985, l’Amministrazione comunale e l’Azienda Autonoma di Cura e Soggiorno ad istituire uno strumento operativo “un’integrazione degli strumenti operativi del Comune e dell’Azienda, come associazione di persone in rappresentanza fiduciaria di Enti, Associazioni e Categorie, organicamente costituite, che operano o sono direttamente o volontariamente interessate nello sviluppo del settore turistico” Inizialmente il Comitato Turistico era composto da: il Sindaco o un Assessore suo delegato, due Consiglieri Comunali (di cui uno proposto dal Gruppo di Minoranza) ed un rappresentante della categoria degli albergatori, un rappresentante delle categorie degli artigiani, commercianti e pubblici esercenti, due rappresentati delle Società Sportive, un rappresentante del Gruppo A.N.A, uno del Corpo dei Vigili del Fuoco, un rappresentante del Consiglio di Interclasse della Scuola Elementare. Ogni membro doveva essere nominato, in apposita adunanza, dal Presidente dell’Azienda Autonoma, su designazione dei rispettivi Enti, Associazioni, Categorie e Società Sportive. Fra i principali compiti assegnati a questo nuovo organismo c’è la “promozione di iniziative turistiche e culturali che sono peculiari delle tradizioni locali”, “coordinare l’attività turistica all’ interno del Comune realizzando manifestazioni in collaborazione con le categorie interessate al turismo e con la popolazione”, “determinare la quota di recupero annuale fra gli operatori turistici”.
Il finanziamento del Comitato è sostenuto da contributi ordinari e straordinari stanziati dall’ Amministrazione Comunale di Commezzadura, dall’Azienda di Cura e Soggiorno delle Valli di Sole, Peio e Rabbi, dalla quota di contributo degli operatori turistici ed economici e da ogni altra entrata proveniente da altri Enti o privati. Il primo Presidente, nonché promotore della fondazione fu il Consigliere Comunale Paolo Podetti, al quale succedette a metà legislatura Augusto Flessati.
Successivamente, dal 1990 al 2000, per ben dieci anni Bruno Suelotto ha guidato questo organismo, anche lui nominato come rappresentate dell’Amministrazione Comunale. A partire dall’anno 2000 la guida del Comitato è stata assegnata a Cristina Podetti fino al termine della legislatura nel 2005, rinominata anche nel maggio del 2005 ed è tutt’ora in carica.
Nel corso degli anni l’operato del Comitato ha cercato di adeguarsi alle svariate istanze che il mercato turistico ha evidenziato, cercando di rispondere alle nuove esigenze dettate da una sempre più pressante necessità di migliorare la qualità e la quantità dei servizi offerti per essere competitivi con un mercato nel quale la concorrenza e le esigenze degli ospiti sono notevolmente
aumentate nel corso degli anni.
L’istituzione del Comitato ha dato vita al locale Ufficio Informazioni24 che, attraverso l’apertura stagionale, offre informazioni turistiche sulle varie attrattive presenti in valle, nonché sulle manifestazioni, mostre, musei ecc. Durante la stagione estiva ed invernale, il Comitato coordina e programma una serie di eventi e manifestazioni organizzate in forma diretta o dalle diverse associazioni che operano sul territorio.
Partecipa inoltre, attraverso la collaborazione con l’ Azienda per il Turismo della Val di Sole e con le altre realtà associative nel settore turistico, all’individuazione degli indirizzi ed obiettivi nel campo turistico della valle.

Per maggiori informazioni sul Comitato Turistico:

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