Descrizione
L'iniziativa mira ad inserire nell’articolo 47 della Costituzione la tutela del denaro contante, riconoscendolo non solo come mezzo di pagamento, ma come presidio essenziale di libertà, garanzia per le fasce deboli e indipendenza economica. La digitalizzazione è innovazione, ma non deve marginalizzare il contante, unica moneta pubblica disponibile senza intermediazioni di privati o reti telematiche. La sua tutela risponde a quattro necessità:- Libertà economica: garantisce pagamenti senza dipendere da piattaforme terze;- Garanzia per le fasce deboli: tutela i soggetti vulnerabili (anziani, residenti in aree svantaggiate) dal rischio di esclusione finanziaria;- Riservatezza: fermo restando il necessario contrasto all'evasione, assicura la privacy nelle transazioni lecite, evitando un tracciamento integrale e permanente;- Affidabilità: garantisce la continuità economica in caso di crisi tecnologiche, cyberattacchi o blackout. Senza oneri per la finanza pubblica, la proposta interviene sull'articolo della 47 Costituzione per:1) garantire l'uso e la disponibilità di banconote e monete sul territorio nazionale;2) limitare il legislatore ordinario: eventuali restrizioni all'uso devono rispettare rigorosi criteri di proporzionalità e non discriminazione;3) introdurre un'importante salvaguardia: l'eliminazione del contante potrà avvenire esclusivamente tramite legge costituzionale. In breve: la digitalizzazione non può sacrificare i diritti fondamentali dei cittadini.